♫ listening: U2 - The Fly√ mood: incazzata, ma nera
Vorrei che la smettessero, dio santo, che la smettessero tutti. Non capisco cosa ci sia di tanto difficile da capire: IO MEDICINA NON LA VOGLIO STUDIARE. NO. N. O. ENNE. O.
E anche quando penso di aver messo le cose abbastanza in chiaro, quando mi sento sicura e mi FIDO degli altri perché lo sanno che sono categorica sull’argomento e non ho intenzione di cambiare idea, ecco che di nuovo rispunta fuori, come un dannato fungo rompicoglioni: ma sai, ormai ci sono settori in cui troveresti facilmente lavoro, non dico medicina di base – no, ci mancherebbe, perché due generazioni di medico di base in una famiglia non sono abbastanza – ma sai, se ti piace stare al computer ci sarebbe radiologia, “lì devi lavorare tanto con il computer e altri macchinari”. Come se mi bastasse rimanere davanti ad uno schermo per essere soddisfatta. Ma allora tanto vale che mi faccia assumere in uno zoo, come attrazione, e mi faccia chiudere in una gabbia a fissare uno scatolotto a forma di monitor, anche spento, anche finto, fatto di cartone, tanto è l’involucro quello che conta. Massì, e poi prendiamo tranquillamente la gente per il culo trattandola come se le sua aspettative per il futuro, i suoi sogni, le sue aspirazioni non fossero altro che un capriccio momentaneo. “Ah, sì, grafica. Se sei contenta tu…”
Non ho capito, qual è il problema? Da quando non è più una decisione mia? Non posso essere presa abbastanza sul serio, quando dico che voglio disegnare fumetti? Neanche quando passo i miei momenti liberi su manuali di disegno o libri di storia dell’arte? Quando metto da parte i soldi per comprare pennelli, acquerelli, carta buona, pennini e pennarelli? Quando piango, bestemmio e stringo i denti perché non riesco a raggiungere i risultati che vorrei, e soffro ancora di più ad essere etichettata come bambina, perché non hanno idea della mia serietà e determinazione e mentre fanno sì da una parte, sotto sotto non vogliono altro che sia una fase passeggera e si domandano perché non finisca, quando finirà, in modo da poter cominciare a parlare di cose serie.
Sono diciottenne e pienamente padrona delle mie facoltà mentali, per quanto strano possa sembrare.
E ho intenzione di farmi pubblicare su quella rivista, dovessi sputare sangue per riuscirci.
categorie: polemica, sproloqui personali, stressed

Raggiungere i 65 chili











