di ritorno dall'inferno
lunedì, 31 agosto 2009 ~ 02:13


Guerdo l'orologio e mi chiedo: perché diavolo sono ancora sveglia a quest'ora? Cazzo Martina, hai finalmente un letto degno di questo nome in cui poter dormire e ancora non ti vuoi schiodare da sto affare maledetto. Per fortuna che almeno non fa caldo.

Sono tornata ormai da qualche ora, e sono grata di ciò.
Temo che molti dei miei neuroni mi abbiano salutato definitivamente, un po' perché seccati al sole della CalAfrica (© by Lilin), un po' perché scappati di propria iniziativa dal delirio continuo della vacanza in camper, alla mia sfiga insulsa e alle grida isteriche dei miei fratelli. Me li vedo, a zampettare via sui loro dentriti. Beati loro che possono.

Come al solito non ho nessuna volglia di mettermi a fare resoconti, anche se la prospettiva di rimanere qui a scrivere, per una volta, non mi dispiace affatto.
Siamo passati per Puglia, Calabria, Marche, Molise, Abruzzo (in ordine sperso...) sostando più o meno a lungo. Amo Matera. Matera è la cosa più meravigliosa che abbia avuto l'opportunità di conoscere in questa specie di corsa verso il baratro. Conoscere, perché Matera è stata una sensazione indescrivibile. È stata il baratro, il momento più magico di tutto, durante il quale il suolo mi è sparito da sotto i pieti per il semplice motivo che non riuscivo più a vederelo, a percepirlo.
Al secondo posto stanno i Bronzi a Reggio Calabria, al terzo la Cattedrale di Palermo. Poi la Cappella Palatina. E in fondo anche il mare, sì, per quanto lo detesti. Perché ormai dopo questa "vacanza" odierò per sempre e definitivamente il mare. O almeno il lato più balneare del termine: se sono alla larga da sdrai e ombrelloni, magari in una fascia della giornata oltre le sei, verso il tramonto, potrei sentir rinascere una qualche sorta di romanticismo verso quella che resta atrimenti una cazzo ti pozzanghera. Si accartoccia e muore.

In conclusione, sono stata profondamente delusa dal viaggio. Non che le premesse facessero sperare per il meglio ma cazzo, quest'anno è stato davvero insopportabile. L'ultima vacanza coi miei, punto.
Se sono maggiorenne avrò almeno la libertà di scegliere se sbattermi i maroni per due settimane chiusa in una scatola di Sgombro Pinocchio, con la compagnia del padre rompicoglioni, la madre isterica e i fratelli rumorosi e ancora più rompicoglioni, e il... fare qualsiasi altra cosa, dio santo. Addirittura leggere i Malavoglia.

Un viaggio fatto di tante possibilità sprecate, e - stranamente, per una volta - non per mia colpa.

Il sentimento che per più tempo mi ha accompagnato durante il corso del viaggio è stata la foga di arrivare a Palermo. Al ritorno ero un animale morto, rinchiuso nel mio cubicolo a leggere La coscienza di Zeno con le mestruazioni. L'apoteosi della depressione, davvero. Perché per quanto fosse bella Palermo, coi suoi pregi e tanti difetti, non sono riuscita a vedere niente. Quasi tutte le mete che mi ero prefissata non sono state raggiunte. Inconcludente.

Non posso dire di aver provato nostalgia di casa. Non ho mai provato nostalgia per la mia casa in sé, qui non c'è molto a cui sia legata e per il quale senta davvero l'ansia del ritorno.
Ho provato davvero tanta nostalgia per te però, Ele, e mai tanto intensamente, quasi a livello fisico, quanto lungo quei duecento metri della mia via. Non dico altro, perché non sono tanto stupida da sbottonarmi placidamente di fronte a persone che - bene o male - con questo non hanno niente a che fare. Solo non hai idea di quanto abbia voglia di vederti.

Basta. Domani mi disegno un po' Kevlar, e penso a un repertorio di battute sardoniche da fargli usare in caso di evenienza.
E si accettano suggerimenti per il taglio di capelli di Silk.


categorie: resoconti, sproloqui personali
commenti (1) ~Oushi

cambio di veste
giovedì, 13 agosto 2009 ~ 14:57


♫ listening: Metallica - Enter Sandman
√ mood: tranquilla

Finalmente dopo un periodo di ispirazione zero riesco a finire qualcosa di decente. Sono piuttosto soddisfatta, probabilmente è il meglio riuscito che abbia mai usato, dopo quello della terza versione con Sora, al quale guardo ancora con profonda ammirazione e continuando a chiedermi: "Ma l'ho fatto io?"
Non per vantarmi eh, anche perché non avrebbe senso farlo con qualcosa vecchio di anni XD

L'ambulatorio e la mia praticamente nulla capacità di organizzare il mio tempo si portano via i miei giorni uno dopo l'altro. Sono nella disperazione più totale al pensiero del fatto che manchi un mese all'inizio della scuola, e i miei compiti sono ancora quasi tutti da fare.
No non è vero, non me ne sbatte nulla
Sarà per la strana indifferenza verso la mia vita scolastica che ho sviluppato durante gli anni del liceo. La verità è che trovo perfettamente inutile gran parte di ciò che studio. Che tristezza.

Comunque ho deciso di riprendere il controllo del mio tempo - dal momento che so perfettamente che sono in grado di farlo, non sarei riuscita a sopravvivere in Inghilterra se non ne fossi capace - dicevo, di riprendere il controllo del mio tempo e di dedicare seriamente tutto quello che posso al disegno. Certo che partendo per le ferie è un proposito abbastanza arduo da mantenere, ma so che posso tenere duro.

E a proposito di ferie, domani teoricamente parto alla volta del Sud Italia. Non si sa bene per quali vie traverse, ma dovremmo arrivare in Sicilia. Sempre se riusciamo davvero a resistere 15 giorni tutti pressati come sardine nel camper XD
L'itinerario è un mistero e penso continuerà a rimanerlo per tutta la durata del viaggio, come al solito. Oh beh, è questo il bello del camper XD

Ieri poi ho trascorso un pomeriggio assurdo con la mia Eleomota (tesoro, ammettilo che questa ci sta), cosplayate da Yamamoto e Gokudera alla cazzo di cane XD
Beh insomma, io più che altro. Il vero problema era il balconcino piuttosto evidente di entrambe XD
Abbiamo (ho) giocato insieme a Kingdom Hearts tutto il tempo, e constatato quanto Sora ami le palme (E QUI CARTA BIANCA AI DOPPI SENSI).
Posterò prossimamente le fotine 8D

[EDIT] Meglio delle fotine, la gif stupida ----> click! [/EDIT]


categorie: fangirlismi, sproloqui personali
commenti (2) ~Oushi

la parola "medicina" sarà bandita da questo blog
venerdì, 07 agosto 2009 ~ 12:56


♫ listening: U2 - The Fly
√ mood: incazzata, ma nera

Vorrei che la smettessero, dio santo, che la smettessero tutti. Non capisco cosa ci sia di tanto difficile da capire: IO MEDICINA NON LA VOGLIO STUDIARE. NO. N. O. ENNE. O.
E anche quando penso di aver messo le cose abbastanza in chiaro, quando mi sento sicura e mi FIDO degli altri perché lo sanno che sono categorica sull’argomento e non ho intenzione di cambiare idea, ecco che di nuovo rispunta fuori, come un dannato fungo rompicoglioni: ma sai, ormai ci sono settori in cui troveresti facilmente lavoro, non dico medicina di base – no, ci mancherebbe, perché due generazioni di medico di base in una famiglia non sono abbastanza – ma sai, se ti piace stare al computer ci sarebbe radiologia, “lì devi lavorare tanto con il computer e altri macchinari”. Come se mi bastasse rimanere davanti ad uno schermo per essere soddisfatta. Ma allora tanto vale che mi faccia assumere in uno zoo, come attrazione, e mi faccia chiudere in una gabbia a fissare uno scatolotto a forma di monitor, anche spento, anche finto, fatto di cartone, tanto è l’involucro quello che conta. Massì, e poi prendiamo tranquillamente la gente per il culo trattandola come se le sua aspettative per il futuro, i suoi sogni, le sue aspirazioni non fossero altro che un capriccio momentaneo. “Ah, sì, grafica. Se sei contenta tu…”

Non ho capito, qual è il problema? Da quando non è più una decisione mia? Non posso essere presa abbastanza sul serio, quando dico che voglio disegnare fumetti? Neanche quando passo i miei momenti liberi su manuali di disegno o libri di storia dell’arte? Quando metto da parte i soldi per comprare pennelli, acquerelli, carta buona, pennini e pennarelli? Quando piango, bestemmio e stringo i denti perché non riesco a raggiungere i risultati che vorrei, e soffro ancora di più ad essere etichettata come bambina, perché non hanno idea della mia serietà e determinazione e mentre fanno sì da una parte, sotto sotto non vogliono altro che sia una fase passeggera e si domandano perché non finisca, quando finirà, in modo da poter cominciare a parlare di cose serie.

Sono diciottenne e pienamente padrona delle mie facoltà mentali, per quanto strano possa sembrare.
E ho intenzione di farmi pubblicare su quella rivista, dovessi sputare sangue per riuscirci.


categorie: polemica, sproloqui personali, stressed
commenti ~Oushi