Il concetto di sesto senso era una stronzata di dimensioni colossali – avrebbe deliberato qualche anno più tardi, nel pieno degli acidi e delle insofferenze di un’adolescenza problematica, diretto prolungamento di un’infanzia travagliata.
E la natura era un’animale perverso e crudele.
Aver avuto la sua madre naturale dritta davanti al suo fottutissimo naso e non essere stato in grado di riconoscerla a pelle – per il semplice fatto che era stata lei ad averlo portato in grembo per quel lasso di tempo inconcepibile, un peso inutile che era perfettamente conscia in seguito non le avrebbe portato altro che strazio – era davvero una cazzata coi fiocchi e i controfiocchi.
Ma la cosa che più di tutte lo faceva andare fuori di testa era il fatto che lui, in primo luogo, non fosse stato capace di rendersene conto.
E la natura era un’animale perverso e crudele.
Aver avuto la sua madre naturale dritta davanti al suo fottutissimo naso e non essere stato in grado di riconoscerla a pelle – per il semplice fatto che era stata lei ad averlo portato in grembo per quel lasso di tempo inconcepibile, un peso inutile che era perfettamente conscia in seguito non le avrebbe portato altro che strazio – era davvero una cazzata coi fiocchi e i controfiocchi.
Ma la cosa che più di tutte lo faceva andare fuori di testa era il fatto che lui, in primo luogo, non fosse stato capace di rendersene conto.
Pian pianino scrivo, piano piano.
categorie: fangirlismi, scrittume

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